TORINO. Il ministero della Difesa e LinkedIn hanno firmato un accordo di collaborazione per accompagnare i volontari delle Forze armate nel passaggio al lavoro civile al termine della ferma. L’intesa entra ora nella fase operativa ed è rilevante perché intercetta una transizione che riguarda ogni anno migliaia di giovani, in un mercato del lavoro sempre più orientato alle competenze.
Il progetto, della durata di 48 mesi, coinvolgerà oltre 6.000 volontari, in prevalenza tra i 18 e i 30 anni, con tre anni di servizio alle spalle. L’obiettivo è valorizzare le competenze maturate in ambito militare — tecniche, organizzative, relazionali — e renderle leggibili e spendibili per le imprese, attraverso strumenti digitali di formazione, orientamento e incontro tra domanda e offerta.
Secondo quanto spiegato dal Ministero della Difesa, l’accordo prevede un ecosistema integrato che combina analisi dei trend occupazionali, servizi di placement e comunicazione istituzionale. La Difesa potrà monitorare l’andamento del mercato del lavoro e definire percorsi di orientamento basati sui dati, seguendo in modo strutturato i processi di ricollocamento dei militari in congedo senza demerito.
«Vogliamo capitalizzare l’esperienza maturata nelle Forze armate per creare nuove opportunità spendibili nel mercato del lavoro», ha spiegato il sottosegretario alla Difesa Matteo Perego di Cremnago. «Non è solo uno strumento di ricollocamento, ma un modello di collaborazione tra pubblico e privato».






