Roma, 22 gen. (askanews) – L’Inps possiede ancora un “consistente patrimonio immobiliare” suddiviso in due categorie principali: il patrimonio strumentale, utilizzato per finalità istituzionali e l’erogazione di servizi, e il patrimonio da reddito, destinato alla valorizzazione economica. E’ quanto ha affermato il presidente dell’istituto Gabriele Fava nel corso di un’audizione nella commissione parlamentare di controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale, in merito all’indagine conoscitiva sulle politiche di investimento e valorizzazione del patrimonio immobiliare.
Questo patrimonio, ha sottolineato Fava, “si è costituito tramite acquisizioni dirette, donazioni, lasciti e incorporazioni di enti previdenziali soppressi. L’istituto, inoltre, detiene quote di fondi di investimento immobiliare, gestiti da diverse Sgr o di diretta sottoscrizione o derivanti dal patrimonio di enti progressivamente incorporati”.
“L’Inps nel rispetto delle disposizioni di legge dismette il patrimonio immobiliare non strumentale, adottando piani triennali di investimento e disinvestimento sottoposti a verifica ministeriale. Il piano 2026-2028 prevede dismissioni dirette per circa 80 milioni nel 2026 e 70 milioni negli anni successivi, oltre a conferimenti a fondi immobiliari per 300 milioni annui”, ha proseguito Fava.







