L'Inps "possiede ancora un consistente patrimonio immobiliare suddiviso in due categorie principali: strumentale, utilizzato per finalità istituzionali e l'erogazione di servizi, e da reddito destinato alla valorizzazione economica", beni frutto di "acquisizioni dirette, donazioni, lasciti e incorporazioni di Enti previdenziali soppressi", nonché "quote di fondi di investimento immobiliare, gestiti da diverse Sgr, o di diretta sottoscrizione, o derivanti dal patrimonio di "Enti progressivamente incorporati". E, per ciò che consente gli immobili strumentali che ospitano le sedi istituzionali dell'Istituto per la previdenza pubblica, "distribuite su tutto il territorio nazionale secondo criteri di prossimità all'utenza e ottimizzazione degli spazi", si tratta di "614 strutture, di cui 199 in proprietà e 415 in godimento a vario titolo".
A riferirlo, questa mattina, in audizione nella Commissione parlamentare per il controllo delle forme pensionistiche il presidente dell'Inps Gabriele Fava. "Il valore di bilancio netto degli immobili strumentali al 31 dicembre 2024", stando all'ultimo rendiconto generale approvato, prosegue, "è di circa 372 milioni di euro, cui si aggiungono circa 18 milioni per strutture sociali ex Inpdap, per un totale netto di circa 390 milioni".






