Roma, 22 gen. (askanews) – Dopo il ciclone Harry, che ha colpito duramente soprattutto le regioni meridionali, sull’Italia si profila una nuova fase di maltempo legata all’arrivo di una serie di perturbazioni atlantiche, attese a partire da venerdì e destinate a proseguire fino alla fine del mese. La tregua annunciata nelle ore successive all’allontanamento del vortice si presenta quindi come molto breve.
Il passaggio di Harry ha lasciato dietro di sé danni rilevanti lungo le coste del Sud, dove in diverse zone viene segnalata una mareggiata definita la più violenta da almeno 50 anni, se non la peggiore della storia locale, che hanno invaso abitazioni e seminterrati, costringendo all’evacuazione alcune famiglie, allagato strade e trascinato auto in mare. In tre giorni di maltempo sono stati oltre 1.650 gli interventi dei vigili del fuoco: 1.013 in Sicilia – particolarmente colpita dalle mareggiate la costa catanese, con le spiagge inghiottite dal mare tra Agnone Bagni e Riposto (nella foto le immagini dall’elicottero Drago dei vigili del fuoco) – 360 in Sardegna, con evacuazioni a Capoterra, 293 interventi in Calabria. “Sono ore difficili per tantissime famiglie e per le nostre comunità”: ha detto Rudi Lizzi, sindaco di Gerace e consigliere metropolitano della Città Metropolitana di Reggio Calabria, interviene dopo l’ondata di maltempo che ha colpito duramente la provincia, interessando in modo particolare i centri della fascia ionica come Locri e Siderno, oltre alle aree interne e collinari come Gerace e altri comuni del territorio. Piogge intense, vento forte, mareggiate e criticità diffuse hanno messo in ginocchio infrastrutture, viabilità, attività economiche e servizi pubblici, generando disagi e danni significativi per cittadini e imprese. “Il maltempo non ha fatto sconti – dichiara Lizzi – e ha messo a dura prova strade, abitazioni, attività produttive e spazi pubblici.












