MILANO – Il rinvio e la cancellazione di giochi in programma e quindi il taglio deciso delle previsioni sui risultati per l’esercizio 2025-2026 affossano il titolo di Ubisoft. Il titolo della popolare casa di produzione di videogiochi è affondato questa mattina alla Borsa di Parigi, lasciando sul terreno fino al 36%, segnando il crollo maggiore della propria storia.
La società francese prevede di registrare una perdita, prima di interessi e imposte, di un miliardo di euro nell’esercizio in corso. A pesare in modo incisivo – ha spiegato la stessa società con una nota – è la svalutazione di circa 650 milioni di euro, dovuta principalmente all'interruzione dello sviluppo di sei giochi, “che non soddisfano i nuovi criteri di maggiore qualita”, come pure i criteri più selettivi nel portafoglio del gruppo”.
I titoli fermati
Lo stop riguarda Prince of Persia, il remake The Sands of Time e altri quattro titoli che non erano stati comunicati. Inoltre il gruppo “concederà più tempo allo sviluppo di altri 7 giochi” che erano previsti per il 2026 e slitterranno invece al 2027. Oltre alla “rifocalizzazione del portafoglio”, Ubisoft ha anche annunciato un nuovo modello operativo e “un'accelerazione delle iniziative di riduzione dei costi per ridimensionare l'organizzazione e migliorare l'efficienza strutturale”. I risparmi su costi fissi per almeno 100 milioni già annunciati saranno raggiunti entro il prossimo marzo, con un anno di anticipo. Altri 200 milioni di tagli sono previsti per i prossimi due anni e porteranno a 500 milioni i risparmi rispetto al 2022-23. Ubisoft ha anche ritirato le sue previsioni per l'anno fiscale 2026-2027 e pubblicherà nuove previsioni a maggio.








