CONEGLIANO - Un malore improvviso e la caduta sul marciapiede da dove non si è più rialzato. È morto così sotto gli occhi dei passanti e degli esercenti impegnati, di prima mattina, a rifornire le proprie attività per l'imminente apertura, Angelo Soldà, di 86 anni. Abitava in un appartamento di una palazzina in via Caronelli, in pieno centro storico. Il malore fatale lo ha colpito dopo aver percorso a piedi poche centinaia di metri, quando il pensionato aveva raggiunto la piccola rotonda della salita Marconi, all'imbocco con via XX Settembre. È accaduto dopo le 7.30. L'uomo, uscito di casa era sceso da via Caronelli, aveva passato il Maddogs e il ristorante a Casa De Giorgio, e raggiunto lo storico negozio di alimentari gestito da Fabio Val.

Tra i primi ad accorgersi dell'uomo disteso a terra, sul marciapiede una chiazza di sangue, (probabilmente nella caduta ha battuto la testa) anche due medici che accompagnavano i figli a scuola e che hanno allertato subito il Suem 118. Sul posto è arrivata dopo pochi minuti una ambulanza dal vicino ospedale di Santa Maria dei Battuti. I soccorritori però nulla hanno potuto fare, l'86enne non dava segnali di vita. Subito dopo è arrivata anche una pattuglia dei carabinieri dalla caserma di viale Spellanzon per gli accertamenti di rito. Quanto accaduto ha sconvolto gli esercenti della zona, increduli. «Angelo lo conoscevo da una vita - racconta il titolare del casoin - lo salutavo ogni mattina. Passava davanti al mio negozio per andare al vicino panificio a comprare il pane. Aveva lavorato per la concessionaria dell'Alta a Conegliano ma era da tanti anni in pensione». «Sì, veniva qui puntuale ogni mattina alle 7.30 - conferma la commessa dietro al bancone del panificio Pez - prendeva cinque rosette. Era una persona sorridente, molto educata. Salutava sempre, aveva la battuta pronta. Quando gli dovevo pochi spiccioli di resto era solito dirmi "tieni tu questi 5-10 centesimi che devi compranti la macchina. Poi salutava e se ne andava». Nel dolore la famiglia, subito avvisata della disgrazia.