Pesava poco più di 500 grammi Anna (nome di fantasia) quando, alla 24/a settimana, è arrivata al mondo nel giugno 2025 nell'Azienda ospedaliero - universitaria Maggiore della Carità di Novara.
Fino a non molti anni fa, sopravvivere a un parto così precoce sarebbe stato considerato quasi impensabile: alla soglia delle 24 settimane le possibilità di sopravvivenza erano estremamente limitate.
Oggi, grazie al progresso della neonatologia, all'evoluzione della tecnologia, a terapie sempre più avanzate e all'organizzazione delle reti assistenziali anche neonati nati a età gestazionali così critiche possono avere una possibilità concreta di vita.
Circa l'1% dei nati vivi al mondo nascono prima della 28/a settimana di gestazione. Per Anna il percorso all'interno della Tin è stato caratterizzato da fasi clinicamente molto delicate.
Con le cure dell'Aou di Novara, il lavoro coordinato di un'equipe specializzata e grazie alla sua tenacia, Anna è riuscita a superare passaggi che apparivano insormontabili. Un ruolo centrale lo ha avuto il sostegno alla respirazione, reso delicato dall'estrema immaturità dei polmoni, che ha richiesto interventi mirati e progressivi, capaci di accompagnare la crescita senza arrecare danno. "Quando le ore scorrevano veloci chiusi in Tin, siete diventati i nostri amici e la nostra famiglia. Alla nostra piccola racconteremo di voi, perché fate parte della sua storia", hanno scritto i genitori allo staff al termine del ricovero.







