(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Titoli tecnologici europei sugli scudi in Europa, in scia alla performance delle controparti asiatiche (Samsung Electronics +3,6%; Disco, fornitore di Nvidia, +17%). A fare da traino sono principalmente due fattori: da un lato, la marcia indietro del presidente americano Donald Trump sull'imposizione di nuovi dazi e l'allentamento delle tensioni sulla Groenlandia con un possibile accordo con la Nato allo studio ha determinato un ritorno della propensione al rischio degli investitori.
«Le dichiarazioni rilasciate a Davos da politici e imprenditori stanno influenzando i mercati. Il risultato è il calo dei titoli legati alla Difesa e il rialzo delle società dei chip», spiegano gli analisti di Intermonte. Dall'altro lato, i titoli del comparto beneficiano dei commenti positivi del Ceo di Nvidia, Jensen Huang, che intervenendo al World Economic Forum di Davos ha definito l'AI come «motore della più grande espansione infrastrutturale nella storia dell’umanità», visto che, a suo parere, saranno necessari investimenti multimiliardari in energia, chip, infrastruttura cloud, modelli e applicazioni per costruire un'infrastruttura globale di intelligenza artificiale.







