Allerta arancione per il maltempo oggi in Sardegna, gialla in Calabria, Puglia e Sicilia. Si contano i danni intanto dopo le violente mareggiate e il forte vento di due giorni fa al Sud, colpito dal ciclone Harry: lungomari distrutti, muri di abitazioni abbattuti, negozi allagati. Giunta straordinaria nella giornata di giovedì 22 gennaio in Regione Sicilia per la dichiarazione dello stato di crisi.
Il ciclone Harry ha colpito duramente il Meridione con violente mareggiate e forte vento che hanno imperversato devastando soprattutto le zone costiere. Gli scenari nelle zone marinare della costa Ionica sono devastanti: lungomari distrutti, muri di abitazioni abbattuti, negozi, case e scantinati allagati. E nel giorno in cui il fenomeno dà segni di attenuazione comincia la conta dei danni. Una prima stima provvisoria la fa il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che, annunciando per domani la convocazione della giunta straordinaria, parla di oltre mezzo miliardo di euro per l’isola.
Analogo provvedimento, propedeutico alla dichiarazione dello stato di emergenza da parte del Governo nazionale, adotteranno i governatori della Calabria, Roberto Occhiuto, e dalla Sardegna, Alessandra Todde. La drammatica situazione dei danni del maltempo nelle tre regioni è seguita «con attenzione» dalla presidente del consiglio, Giorgia Meloni, che è «particolarmente vicina alle comunità colpite». E annuncia che «il Governo sosterrà le comunità che hanno subito danni» e «nei prossimi giorni il ministro Nello Musumeci e il capo dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano si recheranno nelle aree colpite per individuare, insieme ai presidenti delle Regioni, le azioni necessarie al superamento dell’emergenza». Solidarietà e vicinanza alle popolazioni colpite dal maltempo sono state espresse anche dai presidenti del Senato, Ignazio La Russa, e della Camera, Lorenzo Fontana, e dal vicepremier Matteo Salvini.













