Sardegna, Sicilia e Calabria nell’occhio del ciclone Harry: una tempesta di vento con raffiche superiori ai 110-120 chilometri all’ora, forti piogge e mareggiate lungo le coste esposte hanno costretto la Protezione civile ad emettere un’allerta rossa nelle tre regioni in vigore anche per tutte le prossime 24 ore. Una situazione di emergenza che avrà proprio oggi, martedì 20 gennaio, il suo culmine per poi attenuarsi da mercoledì.
È l’effetto di un vortice di bassa pressione tra il Canale di Sardegna e le coste della Tunisia, che ha investito in pieno le isole maggiori e la Calabria. Sono attesi accumuli superiori ai 300 millimetri in meno di 48 ore (più di quanto piove in tre mesi) e onde al largo nello Ionio e nel basso Tirreno fino a 8-9 metri, tra i 6 e 7 metri sulle coste della Sardegna orientale e sulla fascia ionica di Sicilia e Calabria. I sindaci dei comuni capoluogo, da Cagliari a Olbia, da Palermo a Catania, da Catanzaro a Reggio Calabria, ma anche in diverse province delle tre regioni, hanno deciso in via precauzionale la chiusura di scuole, università, uffici pubblici, parchi, cimiteri e impianti sportivi. Annullati anche gli appuntamenti istituzionali previsti. Difficoltà nei collegamenti marittimi: in Sardegna stop alle navi per la penisola a Cagliari e Olbia e ai traghetti per la Corsica, chiuso inoltre l’accesso all’isola di Caprera. Ritrovati, e in buone condizioni di salute, i due pastori che da lunedì mattina non davano più notizie a seguito dell’esondazione del rio Margiani, a Urzulei in Ogliastra.










