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Ultimo aggiornamento: 9:51

Il ciclone Harry non si ferma. Anche oggi, 21 gennaio, la situazione rimane critica in tre regioni: Sardegna, Sicilia e Calabria, alle prese con evacuazioni, mareggiate e venti di burrasca. Scuole chiuse in moltissime città, tra cui: Messina, Enna, Catania, Cagliari e Crotone. Le raffiche di vento arrivano fino a 150 km/h e in meno di 48 ore le piogge hanno creato accumuli superiori ai 300 millimetri. Lungo le coste le onde create dalle mareggiate arrivano fino a 10 metri.

Per questi motivi dalla Protezione Civile è stata emessa un’allerta in gran parte delle tre regioni. Per oggi, infatti, è prevista allerta rossa per rischio idraulico e idrogeologico in Calabria, Sicilia nord-orientale e alcune zone della Sardegna, con criticità elevate. Allerta arancione e gialla per piogge, temporali e dissesti diffusi su gran parte del Sud Italia e della Sardegna, incluse alcune zone di Basilicata e Puglia.

Il meteorologo Tommaso Torrigiani, intervistato dall’Ansa, ha previsto almeno “altre 24-48 ore di vita” per la tempesta. In Sardegna, l’ondata di maltempo è stata definita dagli esperti come un “fenomeno mai osservato negli ultimi tempi”. A Capoterra e a Sinnai, in provincia di Cagliari, un centinaio di persone sono state evacuate. Molti traghetti dall’isola sono stati invece bloccati. Ritrovati e fortunatamente in buone condizioni i due pastori di cui non si aveva notizia dalla mattina di ieri dopo l’esondazione del rio Margiani in Ogliastra.