Arriva dagli albori della tv in bianco e nero di cui è stato una delle icone. Eppure, malgrado sfiori i 70 anni di età, è giovane oggi come la prima volta che uscì dal tubo catodico. Anzi, gli ultimi mesi sono stati di un grande spolvero. La rinascita di Topo Gigio parte nel 2022 quando accompagna Drusilla Foer nell’Almanacco del giorno dopo: due più diversi non sono immaginabili, eppure funzionarono. Nel 2024 è fisso allo Zecchino d’Oro. Ma il gran salto è di circa un anno fa: a sorpresa a Sanremo, dove nella serata cover canta Nel blu dipinto di blu con Lucio Corsi (preceduta a dire il vero da un duetto con Valerio Lundini tra il commovente e l’esilarante sulle note di Brividi di Mahmood e Blanco). Per effetto transitivo viene chiamato a fare da testimonial dell’Italia all’Eurovision Song Contest, dove però come vera star non si appalesa. E ora la gran notizia: a marzo debutta il musical Topo Gigio. Strapazzami di coccole (anteprima a Genova al Teatro Verdi, e poi a Milano dal 6 al 15 al Teatro Lirico Giorgio Gaber e a Roma dal 25 al Brancaccio).

Regia e testi di Maurizio Colombi, supervisione artistica di Alessandro Rossi, musiche originali di Franco Fasano, costumi di Diego Dalla Palma e coreografie di Rita Pivano eseguite da un ensemble di 20 performer, del cast fanno parte Milena Miconi, Sergio Friscia e la giovanissima Teresa Morici. Topo Gigio è però protagonista indiretto: la storia ruota intorno alla sua inventrice e «mamma» Maria Perego in un mix di fantastico, quello dei sogni che si materializzano, e la realtà storica («ma romanzata», come si affretta a dire il regista che l’ha anche scritta). Per il mitico pupazzo, cui sono stati dedicati fumetti e cartoons, fotoromanzi e caroselli, libri e film, è la prima volta a teatro, ovvero che il pubblico lo vede live.