VENEZIA - Meta punterebbe a raddoppiare e potenzialmente a triplicare la produzione degli occhiali smart Ray-Ban Meta, con un target che potrebbe superare i 20 milioni di unità annue entro fine 2026, contro una capacità attuale vicina ai 10 milioni. Secondo fonti citate da Bloomberg, Meta ed EssilorLuxottica starebbero discutendo un incremento della capacità produttiva per rispondere a una domanda definita "senza precedenti", con l'ipotesi di arrivare oltre quota 30 milioni se il mercato dovesse reggere.

Nessuna decisione è però stata ancora presa. Le indiscrezioni hanno permesso al titolo di EssilorLuxottica di strappare in Borsa, dove è salito del 2% per poi chiudere la seduta in rialzo dello 0,72%. EssiLux ha dichiarato di aver consegnato circa 2 milioni di Ray-Ban Meta dal lancio di fine 2023 al febbraio 2025, mentre in ottobre il direttore finanziario Stefano Grassi ha segnalato che la soglia dei 10 milioni di unità potrebbe essere raggiunta in anticipo rispetto all'obiettivo iniziale del 2026, precisando che il gruppo «ha la capacità di farlo internamente o tramite outsourcing».

L'espansione in discussione rientra nella strategia di Meta di integrare l'intelligenza artificiale (AI) in dispositivi hardware proprietari, riducendo la dipendenza dagli smartphone di altre aziende. Meta mantiene un vantaggio significativo nel settore: secondo Counterpoint detiene il 73% del mercato globale nel primo semestre 2025, in un comparto destinato a crescere con un tasso annuo composto superiore al 60% fino al 2029. Ma la concorrenza si fa sentire: di recente Google ha siglato un accordo con l'eyewear division di Kering, Apple ha riallocato risorse sugli occhiali AI dopo il ridimensionamento del progetto Vision Pro, mentre gruppi cinesi come Xiaomi e Huawei stanno accelerando sulle proprie linee di prodotti.