UDINE - Un passo in avanti nella vertenza Snaidero, con «un'apertura da parte aziendale». Così dicono i sindacati. Ma spiegano anche che il cammino è appena cominciato. Sul tavolo, sono stati messi anche alcuni numeri chiave della strategia aziendale, a cominciare dai risparmi che potrebbe portare l'esternalizzazione del reparto verniciatura. Ma le sigle sindacali restano ferme sulle loro posizioni: quel reparto non dovrà essere chiuso e non ci dovranno essere esuberi (oggi ne sono previsti 27).

«Al tavolo l'amministratore delegato Alessandro Trivillin ha ripresentato il piano indistriale che ci aveva già presentato un anno fa e ha spiegato cos'ha fatto durante il suo mandato - dice Massimo Minen (Feneal Uil) -. Secondo loro, l'appalto della verniciatura porterebbe un risparmio di un milione di euro. Ma gli abbiamo contestato che il problema è più generale e in un contesto generale di difficoltà, anche una somma così non muove molto. Il problema non riguarda solo la verniciatura, ma riguarda principalmente le commesse e quindi l'intera forza lavoro, che sta lavorando anche meno di metà settimana».

«Al di là delle posizioni diverse espresse, abbiamo detto all'azienda che non intendiamo arretrare di un millimetro sulla chiusura del reparto verniciatura e, soprattutto, sulla dichiarazione di eventuali esuberi, che per noi devono essere ritirati. Va trovato un percorso di ammortizzatori che è necessario e deve coinvolgere tutta la forza lavoro. Il contratto di solidarietà scade a inizio febbraio: chiediamo la solidarietà per tutti i 260 addetti per tutto il 2026. Poi, abbiamo chiesto un tavolo condiviso per parlare del futuro di tutta la forza lavoro». Minen ricorda che «da bilancio 2024, Invitalia e Friulia hanno stanziato 3 milioni a testa» e i ricavi «sono stati di 47 milioni». Per quanto riguarda il segnale lanciato dall'Ad, «abbiamo apprezzato la disponibilità a trovare un percorso condiviso. È chiaro che restiamo fermi sulle nostre posizioni, perché per noi va scongiurata la chiusura della verniciatura e la dichiarazione di esuberi». Sonia Quatrida (Cisl) sottolinea che quello di ieri «è stato un incontro importante e positivo: l'azienda ha fatto un passo in avanti. C'è stata un'apertura da parte aziendale per un tavolo di confronto per la discussione e l'approfondimento di tutti gli aspetti». Ora ci sarà un nuovo incontro il 30 gennaio.