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La premier a Porta a Porta: "Aperti, disponibili e interessati alla proposta per il Medio Oriente. Ma ci sono elementi di incompatibilità con la nostra Costituzione". E su Putin: "Nel multilateralismo al tavolo anche persone distanti"
L'Italia è "aperta, disponibile e interessata" al Board per Gaza. E, anzi, sarebbe persino "non intelligente" autoescludersi da un organismo del genere. Ma c'è un problema di incostituzionalità. A dirlo è Giorgia Meloni, ospite nella puntata speciale per i 30 anni di Porta a Porta su Rai 1.
La proposta, assicura la premier, è interessante per "almeno due ragioni". "La prima è che l'Italia può giocare un ruolo unico nella realizzazione del piano di pace per il Medio Oriente e nella costruzione della prospettiva dei due Stati e poi in generale non considererei una scelta intelligente da parte dell'Italia e dell'Europa quella di autoescludersi in un organismo che comunque è interessante", ha spiegato nel salotto di Bruno Vespa, "C'è per noi un problema costituzionale di compatibilità". Serve quindi più tempo: "Questo non ci consente di firmare sicuramente domani", ha aggiunto, "C'è un lavoro che va fatto, ma la mia posizione rimane di apertura".






