Leader politici e diplomatici stranieri a Pristina hanno reso omaggio, nel 20mo anniversario della sua morte, a Ibrahim Rugova, intellettuale e primo, storico presidente del Kosovo prima che quest'ultimo si dichiarasse indipendente, l'uomo della conciliazione, dell'approccio diplomatico e nonviolento, contestato allora dai separatisti duri e puri dell'Uck, ma oggi considerato un riferimento storico, una figura unificante dell'indipendentismo, un padre della nazione kosovara.
"Ha unito l'intero popolo kosovaro attorno alla causa della libertà, dell'indipendenza e della democrazia", è stato affermato dai leader politici a Pristina.
Rugova è morto il 21 gennaio 2006, all'età di 62 anni, mentre era ancora presidente della repubblica (autonoma) albanese del Kosovo. Da leader di un partito (la Lega Democratica del Kosovo) dal 1989, Rugova era diventato il leader degli albanesi del Kosovo durante gli anni '90, sotto il regime serbo, al quale si oppose in maniera non violenta, tanto da essere definito il "Gandhi dei Balcani". È stato eletto presidente del Kosovo due volte dopo la liberazione, nelle elezioni nazionali del 2001 e del 2004. La sua morte fu seguita da 15 giorni di lutto e l'allora inviato delle Nazioni Unite per lo status del Kosovo, Martti Ahtisaari, rinviò temporaneamente i colloqui. Due anni dopo la sua morte, il 17 febbraio 2008, le istituzioni del Kosovo dichiararono unilateralmente l'indipendenza dalla Serbia.







