Un'insalata da condire con l'olio, una porzione di patatine fritte a cui aggiungere il ketchup, il petto di pollo da insaporire con la maionese. E allora si strappa, si schiaccia, si versa. Le bustine monodose, negli ultimi anni molto diffuse in bar e ristoranti, garantiscono igiene, praticità, riduzione degli sprechi. Tuttavia, la loro composizione, spesso carta oleata o plastificata, resa impermeabile da sostanze perfluoroalchiliche (Pfas), ne rende difficile il riciclo, comportando, di conseguenza, un rilevante impatto ambientale.
I primi vincoli già quest’anno
Per limitare queste criticità, è stato approvato il Regolamento europeo numero 40 del 2025, il cosiddetto Regolamento sugli imballaggi e sui rifiuti da imballaggio (Packaging and Packaging Waste Regulation), pubblicato il 22 gennaio dello scorso anno sulla Gazzetta ufficiale ed entrato in vigore il successivo 11 febbraio. Ebbene, dal 12 agosto 2026 la normativa diventerà applicabile in tutti gli Stati membri, Italia inclusa, senza la necessità di una legge nazionale di recepimento. In questa data scatteranno già i primi vincoli, anche se le restrizioni più incisive saranno introdotte gradualmente.
Il cambiamento nel 2030 e i traguardi da raggiungere







