Scattano gli arresti domiciliari per i tre uomini ritenuti responsabili dell'aggressione ai danni di Riccardo Zappone, 29enne di Pescara morto il 3 giugno 2025.

Il decesso avvenne in ospedale, dopo che il giovane accusò un malore nei locali della questura, dove era stato portato per essersi opposto all'intervento della polizia.

Gli agenti furono anche costretti a utilizzare il taser e inizialmente si pensò che l'uso del dispositivo potesse aver contribuito alla morte, circostanza poi esclusa dall'autopsia.

Gli arresti dei tre uomini - 61, 55 e 37 anni - sono stati eseguiti dalla squadra Mobile, su delega della Procura.

Per i tre l'accusa è di lesioni gravi. Le indagini, condotte con la collaborazione di testimoni e con la visione delle immagini di numerosissimi sistemi di videosorveglianza, hanno permesso di ricostruire le ultime ore di vita del giovane. Secondo quanto ricostruito dalla Questura, il 29enne, circa un'ora prima dell'intervento della polizia, aveva assunto un'ingente quantità di droga e aveva subito un pestaggio da parte dei tre, uno dei quali armato di bastone, che lo avevano picchiato brutalmente in strada, di fronte a passanti e automobilisti. La Questura ha anche diffuso un video, contenente i momenti concitati della violenta aggressione.