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Per evitare di alimentare polemiche, il sindaco di Lugagnano ha annullato un evento a cui avrebbe dovuto partecipare l'attore

La battuta che ha causato la sua esclusione dalla lista dei tedofori delle Olimpiadi di Milano-Cortina continua ad avere conseguenze per Massimo Boldi: il sindaco di Lugagnano, località in cui era in programma un evento che avrebbe dovuto vedere come protagonista l'attore lombardo, è stato infatti annullato con anticipo dal sindaco, proprio per evitare l'insorgere di qualunque genere di polemica.

Boldi, che avrebbe dovuto trasportare la torcia olimpica, era finito nell'occhio del ciclone a causa del contenuto di un'intervista concessa a Il Fatto Quotidiano. Il "Cipollino", a cui era stato chiesto dal giornale quale fosse la sua disciplina olimpica preferita, aveva replicato con una battuta che più di qualcuno, evidentemente, ha considerato fuori luogo:"La f**a! Non è in programma? Lo diventerà presto. È uno sport anche questo e, mi creda, è una disciplina che fa bene al fisico e tira su il morale. Anche se, devo ammettere, con gli anni la forma cala un po’". Oltre ciò, l'attore aveva parlato, sempre in tono scherzoso, di cosa apprezzasse maggiormente della montagna: "La montagna da spritz, da aperitivi".