Al bioparco Zoom di Torino, che ospita la colonia più popolosa d'Italia e tra le più grandi d'Europa di pinguini africani, sono in corso i controlli delle uova e sono due intanto i nuovi nati.

Le verifiche, viene riferito dal bioparco, sono un'operazione fondamentale per contarle e osservarne la vitalità all'interno, nel più breve tempo possibile per riportarle poi al calore del nido.

La specie è infatti in pericolo critico di estinzione secondo la Lista Rossa Iucn, l'Unione mondiale per la conservazione della natura.

"Non appena le uova arrivano in clinica - spiega Sara Piga, veterinaria del bioparco - procediamo immediatamente alla speratura, una tecnica non invasiva che, attraverso una fonte luminosa in condizioni di buio, permette di osservare lo sviluppo dell'embrione all'interno dell'uovo. Gli ultimi minuti sono dedicati alla rilevazione del battito cardiaco embrionale.

Nelle fasi immediatamente precedenti alla schiusa si può arrivare anche a 150 battiti al minuto". Non tutto però va sempre nella direzione attesa. "Può capitare che l'uovo non sia fecondato e che non sia presente alcun embrione. In questo caso lo riportiamo comunque ai genitori, permettendo loro di proseguire regolarmente la cova senza interferenze, per accorgersi naturalmente che il pulcino non nascerà e acquisire esperienza utile per le deposizioni successive".