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Claudio Agostino Calomagno è accusato di femminicidio e occultamento di cadavere. Dall'autopsia è emerso che la donna è stata colpita con 23 coltellate, ma sono ancora molti i punti da chiarire
Sono ancora molti i punti da chiarire nella dinamica del delitto di Anguillara. La procura di Civitavecchia contesta al marito di Federica Torzullo, Claudio Agostino Carlomagno, i reati di femminicidio e occultamento di cadavere. L'uomo, che rischia l'ergastolo, si era avvalso della facoltà di non rispondere durante il primo interrogatorio davanti ai pm. Circostanza che potrebbe ripetersi anche quest'oggi, quando sarà sentito nuovamente in carcere, dov'è detenuto da domenica scorsa, per l'udienza di convalida dell'arresto.
Indipendente dalle eventuali dichiarazioni dell'indagato che, come aveva sottolineato il procuratore capo Alberto Liguori, nei giorni scorsi è stato scarsamente collaborativo, gli investigatori sono al lavoro per ricostruire le fasi dell'aggressione mortale e il successivo vilipendio sul corpo senza vita di Federica. Com'è emerso dai primi risultati dell'autopsia, la 41enne è stata colpita con 23 coltellate, 19 delle quali inferte tra volto, colto e addome. La prima, quella mortale, è stata sferrata all'altezza della vena giugulare. Un colpo che ha provocato una rapida emorragia. Altri quattro tagli sono stati individuati sulle mani, segno che forse la vittima ha provato a difendersi. Per compiere il massacro Carlomagno avrebbe utilizzato una "lama bitagliente", ma l'arma del delitto non è stata ancora ritrovata. Il 49enne potrebbe essersene disfatto assieme al cellullare della donna, che ancora non si trova.






