Abbiamo notato anche una curiosa tendenza sui social: gente a occhio e martello di sinistra che si vanta di come già ai loro tempi a scuola era tutto un girare di lame, sembrava il Nicaragua

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Forse è solo perché non ne hanno mai incontrato uno. Armato di coltello, vogliamo dire. Perché se no fatichiamo a capire. Lungi da noi cedere alle sirene razziste di certa destra. Ma neppure piegarci all'ondata di giustificazionismo di certa sinistra...Sì, parliamo di accoltellamenti a scuola.Negli ultimi giorni abbiamo sentito dire che il problema non sono le lame, ma altro. Per Massimo Giannini è la mancanza di corsi all'affettività nelle scuole: per fermare i «maranza» basterebbe «usare un linguaggio che include e che rispetta». Per Giovanni Floris è colpa delle famiglie italiane che spaventano i propri figli in maniera un po' razzista dicendo: «Attento... quelli sono africani che hanno le lame!». Per Concita De Gregorio la responsabilità è di certi giornalacci che raccontano i crimini con parole offensive: basterebbe «disarmare le parole». Mentre per il direttore di Fanpage - ma lì girano tante fake è tutto un modo per mostrificare i giovani stranieri, «il capro espiatorio perfetto in Italia».