Altro che Europa, la Lazio scivola ancora in casa dove non vince dal 23 novembre, subisce un’altra lezione di calcio dal Como. Finisce 0-3, come all’andata dominio totale dei giovani di Fabregas, un altro pianeta rispetto a una squadra stanca e demotivata. Posizione di classifica mediocre, una sorta di limbo imposto da una condotta societaria scellerata.

Il presidente Lotito sotto accusa è chiamato a correre ai ripari con un paio di interventi sul mercato per rinforzare il gruppo. Servirà a poco perché la frattura col pubblico è insanabile ma almeno eviterà guai peggiori in una stagione da tutti contro tutti. Sarri ha schierato i nuovi, l’olandese Taylor ha fatto la mezzala sinistra mentre il giovane Ratkov è andato al centro dell’attacco. Per il resto hanno giocato i reduci anche perché, pure stavolta c’erano quattro indisponibili: Basic, Dia, Patric e Vecino con Dele-Bashiru sceso poche ore fa di ritorno dalla Coppa d’Africa, convocato per giocare gli inutili minuti finali. Sull’altro fronte Fabregas si è affidato a tutti i titolari nonostante la partita persa immeritatamente contro il Milan giovedì scorso. La novità tattica è stata Baturina falso nove e non un centravanti statico per muovere meglio la difesa di Sarri. Un’intuizione geniale con cui ha avuto la meglio sul suo maestro ai tempi del Chelsea. Ha arbitrato Fabbri che qualche settimana si era dimostrato permaloso e modesto nella direzione contro il Bologna, peraltro come gli capita spesso.