C'è Pablo B., il macchinista di 27 anni della Renfe a cui mancavano solo dieci minuti per scendere dal treno a Cordova. Ricardo Chamorro Caliz, insegnante di ritorno da Madrid con gli studenti che aveva accompagnato a un concorso pubblico da assistente nelle istituzioni penitenziarie: si era alzato dal suo posto per andare alla caffetteria quando è avvenuto lo scontro. Due giornalisti, Óscar Toro e María Clauss, l'intera famiglia Zamorano Alvarez, di cui è sopravvissuta solo la bimba piccola di sei anni. Viaggi di routine o per un'occasione particolare, piani semplici per trascorrere un weekend fuori che sono diventati una tragedia. I bimbi feriti ricoverati all'Ospedale universitario Reina Sofía di Cordova hanno ricevuto oggi la visita dei reali Felipe e Letizia, che hanno cercato di dare a loro e alle famiglie un po' di conforto. La coppia si è prima recata sul posto dell'incidente, incontrando anche alcuni residenti di Adamuz che si sono distinti per il loro altruismo, precipitandosi per aiutare a estrarre i feriti intrappolati.
Spagna: trovati altri corpi, polemiche su rete ferroviaria. Felipe e Letizia dai feriti
Si continuano a cercare possibili vittime tra i rottami dei treni deragliati domenica sera vicino ad Adamuz, in Andalusia. Due gru sono entrate in azi...











