Emergono nuovi elementi che rendono sempre più concreto il sospetto che Jacques e Jessica Moretti stessero pianificando di lasciare la Svizzera dopo la strage di Crans-Montana. L’indagine sull’incendio al Le Constellation, costato la vita a quaranta ragazzi, si arricchisce di un capitolo legato a presunti contatti con una compagnia aerea privata, dettaglio che potrebbe indicare la volontà di organizzare una fuga immediata.

A rilanciare l’ipotesi è un articolo della Bild, secondo cui l’informazione sarebbe contenuta in una lettera inviata il 12 gennaio alla Procura vallesana dall’avvocata di parte civile Nina Fournier, pochi giorni dopo l’interrogatorio che ha portato all’arresto preventivo di Jacques Moretti. Nel documento si fa riferimento a movimenti sospetti della coppia nelle ore successive al rogo.

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"In relazione al rischio di fuga, addotto come motivo per la detenzione di Jacques Moretti, abbiamo appreso che uno dei coniugi Moretti potrebbe aver contattato una compagnia aerea privata per preparare la fuga" si legge nella missiva. Fournier ha quindi sollecitato la procuratrice generale Béatrice Pilloud ad accertare se vi siano stati effettivi contatti con società attive negli scali di Sion o Ginevra e con quali finalità.