A più di due settimane dal devastante incendio che ha distrutto il bar Le Constellation di Crans-Montana, l’indagine sulle responsabilità potrebbe complicarsi, soprattutto a fini dei risarcimenti. Secondo un’inchiesta pubblicata dal Le Figaro, Jacques Moretti non era più ufficialmente direttore della società dal 7 febbraio 2024, data in cui era stato rimosso dai registri commerciali del Canton Vallese. Da quel momento era rimasto solo socio della società, mentre sua moglie Jessica veniva indicata come l’unica a gestire il locale al momento dell’incendio costato la vita a 40 persone, perlopiù giovanissimi. Nonostante il cambiamento di status, l’indagine penale prosegue per omicidio colposo e lesioni personali colpose di 116 persone, alcune delle quali ricoverate ancora in condizioni disperate e comunque con una lunghissima prospettiva di cure e trattamenti. Intanto da un documento mostrato nel programma Dentro la Notizia emergerebbe che sul conto dei Moretti c’erano, al 31 dicembre, solo 493 franchi. Una cifra che appare incompatibile con una qualsiasi attività commerciale.

La difesa dei Moretti: una lotta contro le accuse e la pressione politica

Tuttavia la difesa della coppia ha scelto lo scontro diretto accusando le autorità di fare leva su pressioni politiche esterne. Autorità giudiziarie pesantemente criticate dagli avvocati di parte civile, che hanno rilevato una serie di “violazioni procedurali” tanto da presentare un’istanza di ricusazione dell’intera procura. Gli avvocati dei Moretti, tra cui Yaël Hayat, Nicola Meier e Patrick Michod, sostengono che i loro assistiti non avevano alcuna consapevolezza dei rischi legati al materiale infiammabile utilizzato nel locale. Patrick Michod, in particolare, ha difeso la posizione di Jacques Moretti, affermando che quest’ultimo non aveva mai voluto installare schiuma altamente infiammabile nel soffitto del Constellation, ma che desiderava un prodotto acustico. A suo avviso, il fornitore non avrebbe informato i Moretti del pericolo insito nel materiale acquistato.