A poco più di un mese dall’entrata in vigore, il reato di femminicidio è stato contestato per la prima volta a Claudio Carlomagno. Il contesto di riferimento è l’omicidio ad Anguillara (provincia di Roma) di Federica Torzullo. Il suo cadavere è stato trovato nei pressi dell’azienda del marito, il 18 gennaio, dopo dieci giorni di ricerche.
Il caso Anguillara
Secondo la procura di Civitavecchia, dopo aver ucciso la moglie, Carlomagno avrebbe tentato di dare fuoco e fare a pezzi il corpo, per «ostacolarne il riconoscimento». Intanto, l’uomo è in cella e, durante l’interrogatorio in carcere, si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al pm Alberto Liguori. Gli inquirenti puntavano a ottenere da lui delle ammissioni sulla dinamica di quello che è accaduto la notte tra l’8 e il 9 gennaio nella villetta dove abitava assieme a Federica Torzullo (ma la coppia era in fase di separazione) e al loro bimbo di 10 anni.
L’accusa
Così, alla luce di risultanze investigative, la procura di Civitavecchia ha deciso di contestare il nuovo reato di femminicidio a Carlomagno, che è indagato anche per occultamento di cadavere.











