Confagricoltura Gorizia e Trieste sollecita il governo a dichiarare con urgenza lo stato di calamità naturale a seguito della grave alluvione che ha colpito il Friuli Venezia Giulia nel novembre scorso.
Pur riconoscendo l'importante e tempestivo lavoro svolto dalla Protezione civile regionale e dal relativo assessorato, l'associazione evidenzia la necessità di interventi rapidi e concreti a sostegno delle imprese agricole colpite.
"Dopo una prima stima dei danni diretti - afferma il presidente Claudio Cressati - stiamo valutando, insieme alle aziende, le ricadute sul prosieguo delle attività produttive.
Ora servono tempi certi per consentire alle imprese di riprendere il lavoro nei campi e in cantina e di riaprire le strutture agrituristiche".
L'alluvione del 16 e 17 novembre ha interessato in particolare Versa di Romans d'Isonzo, Cormòns e Dolegna del Collio, causando ingenti danni alle aziende e a numerose abitazioni private.






