Testimonianza viva e vitale del legame privilegiato tra Valentino e la sua Voghera resta, tra l’altro, un prezioso ricordo costruito di bellezza ed emozioni. Un Teatro. L’antico «Teatro Sociale» che, rimasto chiuso per ben trentotto anni, dopo un paziente e attento lavoro di recupero ha riaperto i battenti nel 2023. Uno spazio culturale prestigioso restituito alla città e non solo, grazie al fondamentale contributo della «Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti». Il Teatro oggi è intitolato a lui, a Valentino. E offre una ricca programmazione affidata alla «Fondazione Teatro Sociale di Voghera». Gioiello sbocciato nella prima metà dell’Ottocento nel cuore cittadino, focolare culturale e fulcro civile della comunità, il Teatro è bellissimo. La sua nascita fu laboriosa, con ben due progetti iniziali distinti entrambi affidati al milanese Giacomo Moraglia. Il successivo apporto dell’architetto Gioachino Dell’Isola fu determinante per dare al Teatro la configurazione definitiva. Come si legge sul documentato sito internet, la struttura è il frutto del «dialogo tra due generazioni di architetti e due concezioni dell’architettura teatrale: quella ideale e monumentale del Neoclassicismo e quella più funzionale e urbana dell’Ottocento maturo». Affermatosi sin da subito come luogo di cultura, incontro e intrattenimento di livello, il Teatro seppe farsi territorio di elezione per una variegata gamma di appuntamenti: dalla lirica alla prosa, dai concerti alle «serate danzanti».
Valentino e quel Teatro di Voghera
Il legame speciale tra il couturier e uno spazio di arte e cultura












