Il match tra Jannik Sinner e Hugo Gaston dura di fatto 4 fame. Al debutto da bi-campione in carica degli Australian Open, sul veloce di Melbourne, l'azzurro regala qualche chance al francese numerp 93al mondo solo in avvio di match. Poi, letteralmente, lo spiana costringendolo ad alzare bandiera bianca e ritirarsi prima del terzo set e dopo poco più di un'ora di gioco. Il primo turno di Sinner si conclude così: vittoria per 6-2 6-1 in 68 minuti. Nel secondo turno Sinner, numero 2 al mondo e del tabellone, dovrà vedersela con il vincente della sfida tra la wild card James Duckworth e il lucky loser Dino Prizmic. Sulla carta, nessuno dei due può impensierirlo.
Ci ha provato invece Gaston, e per qualche minuto ci ha forse persino creduto. Il francese mette a segno i primi tre punti del match su servizio di Sinner, guadagnando tre palle break. Un inizio choc a cui il fenomeno di San Candido ha risposto a modo suo: strepitoso in battuta, con una raffica di ace e servizi vincenti, vario nei colpi, con tanto di sontuosi drop e palle corte, impietoso nell'affondare sia da fondocampo sia sottorete. Troppo per Gaston, che cede di schianto nel primo set (da 2-2 a 6-2 in un attimo) e addirittura sparisce nel secondo, nel quale finisce travolto 6-1. E' l'anticamera della resa, inevitabile: ritiro per problemi fisici anche se, suggerisce qualche tifoso francese su X, forse la sua fragilità emotiva potrebbe averlo convinto ad abbandonare la mattanza.













