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Marc vuole superare Rossi. Pecco: "Ho parlato tanto con Vale, voglio tornare a divertirmi"
La stagione MotoGP 2026 inizia da Madonna di Campiglio con Campioni in pista, presentazione del team Ducati che dovrà difendere il titolo nell'anno del centenario. "È un traguardo storico", sottolinea infatti il ceo Claudio Domenicali. La GP26 si presenta con una nuova livrea e un nuovo colore, il rosso centenario, per celebrare l'heritage. Il 2026 si preannuncia dunque un altro anno impegnativo. Il direttore generale Dall'Igna ammette le difficoltà: "Rivali sempre più vicini, abbiamo un paio di innovazioni, le verificheremo". Lo schieramento di forze tecniche e umane è impressionante. Partiamo dalla matematica: insieme alle due factory Desmosedici del Team Lenovo, Ducati schiera altri quattro mezzi tra Team VR46 e Gresini Racing. Fino al 2024 erano otto. Il numero di mezzi ha contribuito allo sviluppo e quindi allo strapotere in pista. I dati parlano da soli. Le sei moto Ducati in pista raccolgono 100 giga di dati ogni weekend di gara, che vanno nelle workstation e nei data center per fare simulazioni. Sono 50 i sensori per moto, moltiplicati per 6 mezzi che grazie all'intelligenza artificiale diventano mille sensori tra virtuali e reali. Un supporto fondamentale di cui dispone Ducati per capire come migliorare le performance.






