Julio Iglesias all’attacco. La star della musica mondiale ha chiesto l’archiviazione dell’indagine aperta nei suoi confronti per presunte aggressioni sessuali, sostenendo l’assenza di giurisdizione dei tribunali spagnoli e, di conseguenza, della Procura dell’Audiencia Nacional di Madrid. È quanto emerge da un atto depositato ieri, lunedì 19 gennaio, e visionato dai media spagnoli.
Secondo la difesa dell’82enne cantante spagnolo, le presunte vittime avrebbero dovuto presentare denuncia nei luoghi in cui i fatti sarebbero avvenuti, ovvero nella Repubblica Dominicana e alle Bahamas, dove le due ex collaboratrici affermano di aver subito abusi nel 2021 mentre lavoravano per l’artista. Iglesias ha sempre respinto ogni accusa.
Iglesias si riserva inoltre la possibilità di intraprendere ulteriori azioni legali per tutelare i propri diritti, denunciando quello che considera un uso abusivo dello strumento penale e campagne mediatiche che, in assenza di una decisione giudiziaria, gli starebbero causando un danno personale e reputazionale “difficilmente riparabile”.
Nel documento, composto da 15 pagine e indirizzato al procuratore capo dell’Audiencia Nacional, l’avvocato dell’artista, Javier Choclán, definisce “non ammissibile” che la Procura continui ad assumere una competenza “di cui è notoriamente priva”. Oltre all’archiviazione, la difesa chiede l’accesso immediato agli atti dell’indagine e una partecipazione attiva al procedimento.
















