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Nel 2022 il sondaggio tra i magistrati. E si aprono le prime crepe nell'associazione
Il loro referendum sul sorteggio per il Csm i magistrati lo hanno già fatto: esattamente quattro anni fa, nel gennaio 2022. E andò a finire così male che l'Associazione nazionale magistrati, che lo aveva organizzato sperando in un plebiscito contro la riforma (di cui già allora si parlava) da allora glissano su quanto accadde. A esprimersi erano solo gli iscritti all'Anm. Esito: ad andare a votare furono in pochi, segno che il magistrato medio non ribolliva di allarme verso il progetto di riforma, avanzato dal ministro della Giustizia dell'epoca, Marta Cartabia. Ancora peggio andò quando si aprirono le urne: e si scoprì che il 41,8 per cento dei magistrati era favorevole al sorteggio. Il sindacato delle toghe commentò gelidamente: "L'Anm prende atto del risultato odierno". E della cosa non si parlò più. Anche se dal fronte moderato si segnalò già allora come l'esito confermasse l'esistenza tra le toghe di una minoranza assai meno schierata contro le riforme dei vertici dell'Anm.






