Inizio d’anno con un pizzico di nervosismo per alcuni investitori possessori di due Etf obbligazionari a scadenza emessi da iShares. Si tratta degli Etf iBonds scadenza dicembre 2025, nelle due versioni ad accumulazione e distribuzione (codici Isin IE000GUOATN7 e IE000NXQKHU1).

Sui documenti informativi degli strumenti era scritto in italiano che le quote del fondo sarebbero state rimborsate il 1° gennaio 2026, senza ulteriore avviso. Trascorso il 2 gennaio e non vedendo il rimborso alcuni risparmiatori hanno segnalato la questione alla redazione di Plus24 mostrando la loro preoccupazione. Un tam tam che ha interessato alcuni forum finanziari online. Alla fine i due Etf, che avevano avuto l’ultimo giorno di contrattazione a Milano il 30 dicembre, sono stati rimborsati con valuta 8 gennaio secondo alcuni broker contattati.

La questione

C’era molta attesa per la data di fine dicembre visto che si trattava di un importante banco prova per gli Etf obbligazionari a scadenza, uno strumento che si sta sempre più diffondendo con numerose emissioni in corso (si veda tabella a fianco), consentono di esporsi al mercato obbligazionario diversificando e avendo una scadenza precisa.

L’equivoco spiegato e chiarito anche da BlackRock, sembra derivare da una traduzione errata del termine “redemption” con la parola “rimborso”. Questi strumenti sono stati emessi in Irlanda e l’autorità di controllo di Dublino è quella competente per tutti gli obblighi informativi. La redemption su un Etf obbligazionario a scadenza è la fase in cui l’Etf arriva a scadenza, viene chiuso e si determina l’importo finale da restituire agli investitori. Il settlement è invece la fase successiva e operativa, in cui il denaro viene effettivamente accreditato sul conto dell’investitore. Per questo motivo le due date non possono coincidere.