L’Associazione nazionale dei magistrati denuncia il governo alla Commissione europea. Il motivo? Il possibile fallimento degli obiettivi della giustizia nonostante i fondi del Pnrr. Dietro questo documento di sette pagine, però, sembra esserci sempre più l'intenzione di fare politica e di attaccare l'esecutivo.

L'Anm vorrebbe consegnare questa denuncia personalmente all’Unione europea con l'obiettivo di mettere in evidenza che di fronte a un “governo inadempiente” c’è il serio rischio di “un collasso”, a dispetto degli impegni “assunti in sede europea”. Duro il commento di Carlo Fidanza, capodelegazione di FdI al Parlamento europeo: “Ci risiamo: sperando in un assist sul Referendum, l’Anm si rivolge a Bruxelles: denunciando una fantomatica malagestione nel Pnrr da parte del Governo Meloni. Poco importa (a loro) che l’Italia sia capofila in Europa nell’attuazione del Piano: ancora una volta, pur di colpire Giorgia Meloni, c’è chi è disposto a denigrare all’estero la nostra Nazione. Come al solito, l’Anm fa politica senza nemmeno mascherarsi: ma con la riforma della Giustizia smaschereremo correnti e giochi di potere”.

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