Un party con quasi 300 ragazzi interrotto per motivi di sicurezza, dopo la tragedia di Crans-Montana, in una struttura omologata per ospitare non più di 90 persone. Nella serata di sabato, 17 gennaio, si sono così spente anzitempo le luci di una festa per liceali in un locale di Alezio (Lecce), dopo il blitz di carabinieri e polizia locale che, di fatto, hanno scongiurato qualsiasi pericolo per i ragazzi. Peraltro tutti giovanissimi, tra i 14 e i 17 anni. L’operazione si è conclusa con una denuncia del gestore e una multa per violazione delle norme di sicurezza. L’intervento è scattato poco dopo le 23 quando il locale era pieno di ragazzi.
Il party tra liceali era un evento noto ai più, non il numero dei partecipanti: il tamtam sui social e le chat di scuola avevano pubblicizzato la serata nel locale nonostante il Suap (Sportello attività produttive) del Comune avesse negato l’autorizzazione. Ma oltre alla presenza di giovanissimi di gran lunga superiore alla capienza consentita, i controlli hanno fatto emergere altre irregolarità. Fra tutte, le due uscite di sicurezza, tra cui quella riservata ai disabili, chiuse.
A quel punto, le forze dell’ordine hanno gestito il deflusso dei presenti per scongiurare scene di panico o momenti di tensione che avrebbero potuto provocare potenziali situazioni di rischio. Senza interrompere il party, i ragazzi hanno lasciato il locale a scaglioni consentendo di svuotare la struttura poco prima della mezzanotte. Per il gestore è scattata la denuncia mentre è al vaglio dell’amministrazione l’opportunità di elevare sanzioni amministrative, come la revoca della concessione dal momento che l’immobile di proprietà comunale è concesso in gestione a un privato.






