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Rockstar Games, lo studio che sta sviluppando Grand Theft Auto VI, avrebbe concesso, o starebbe per concedere, a un fan gravemente malato di cancro la possibilità di provare il gioco in anteprima, prima dell’uscita ufficiale prevista per novembre 2026 (e di cui, visti i rimandi, non siamo neppure così sicuri)
«Zyo, tu hai avuto due tumori, ora tutto ok ma pensa che valga?» dico al mio migliore amico. «No, non vale». «E la mia depressione, gli antidepressivi, i farmaci per il colesterolo, per la pressione, i triptani per il mal di testa, se gli mando la mia cartella clinica?». «No, non basta dice» Zyo. Stiamo parlando di questo perché ultimi giorni sta circolando sui media internazionali e sulle principali testate di settore, una storia che dice molto più del semplice mondo dei videogiochi. Rockstar Games, lo studio che sta sviluppando Grand Theft Auto VI, avrebbe concesso, o starebbe per concedere, a un fan gravemente malato di cancro la possibilità di provare il gioco in anteprima, prima dell’uscita ufficiale prevista per novembre 2026 (e di cui, visti i rimandi, non siamo neppure così sicuri).






