Gli italiani odiano la Svizzera. Al tg di RSI, la televisione di stato elvetica, danno una lettura decisamente particolare della tragedia di Crans-Montana, con 40 vittime innocenti e tutte giovani e giovanissime, e il cascame mediatico di questi giorni. Pare che oltrenconfine non comprendano appieno l’indignazione e il dolore, la rabbia e i sospetti che quella strage ha portato con sé. Ma ci pensa Paolo Del Debbio, conduttore di Dritto e rovescio su Rete 4, a rispondere per le rime alla collega mezzobusto che ha parlato in settimana di «attacchi accesi e sguaiati». Il tiggì svizzero ha tirato in ballo lo stesso Del Debbio, citando il suo 4 di Sera come esempio di cattivo giornalismo.

«Allora signora, poi vediamo, magari ci vediamo in tribunale- replica il conduttore -, perché io non ho mai detto una parola contro la Svizzera, mai. Sapete perché non l’ho detta? Perché non è quello che penso, è molto semplice. Penso che Crans-Montana sia un episodio dove sento qualche odore di omertà, ma non ho detto mai la Svizzera. Quindi questa signora qua si informi un po’ meglio e va bene. Però è vero che la prima reazione dei media svizzeri alla tragedia è stata francamente inadeguata alla misura del disastro, questo bisogna dirlo per onestà».