Alla Roma basta il compitino: in campionato stavolta non c’è storia. Cinque giorni dopo la sconfitta in Coppa Italia, la squadra di Gasperini si prende una bella rivincita sul Torino, 2-0 facile facile. I giallorossi dovevano vincere per approfittare della sconfitta della Juventus e l’hanno fatto, trascinati da un giocatore che non conosce tempo, Dybala: sorpasso sui bianconeri e quarto posto. Invece non conosce fine l’emorragia dei granata, alla terza sconfitta consecutiva e alla quinta in casa nelle ultime sei giornate. Un rendimento allarmante che fotografa alla perfezione il cammino mediocre della squadra di Baroni in Serie A: e sabato c’è la sfida al Como.
La pagelle del Toro con la Roma: Coco in affanno, Vlasic resiste e Ngonge ci prova
Baroni perde Zapata ancora prima di arrivare allo stadio (problemi familiari), così con Adams si rivede Ngonge, i due tornano insieme per la seconda volta dal 1’ visto che Simeone non è al meglio (a Bologna l’altra). Gasperini invece lancia subito Malen, uno dei nuovi acquisti di una Roma che all’inizio lascia Soulé in panchina per un leggero attacco febbrile dei giorni scorsi e all’ultimo secondo perde Celik: al suo posto Rensch. Adams, l’incubo giallorosso della Coppa Italia, impiega 13’’ per farsi vedere in area di rigore, ma è un’illusione. La prima grossa occasione è della Roma al 10’, ma Pellegrini da pochi passi non riesce a girare in porta l’invito di Mancini. La Roma spreca anche al 20’ con Malen, ma Paleari è attento sul tiro centrale dell’olandese. Non è la Roma di coppa anche perché Gasperini stavolta mette dentro i migliori, ma neanche il Toro di coppa. Al 23’ la rete di Malen, poi annullata da Chiffi dopo il richiamo della sala Var per fuorigioco, è un messaggio che i granata non colgono. Bastano 3’ agli ospiti per replicare sempre con Malen: stavolta il gol dello scatenato olandese pescato da Dybala è valido, ma grave l’amnesia della difesa di Baroni che con Tameze e Lazaro lo lascia libero di colpire da due passi.









