Oltre 500.000 soldati e riservisti entro il 2039. È il piano della Polonia, che aumenta le dimensioni dell'esercito nel contesto delle continue tensioni con la Russia. Saranno 300.000 soldati in servizio attivo e 200.000 riservisti, compresa una nuova unità di riserva ha dichiarato lo Stato maggiore delle forze armate polacche. Il nuovo piano fa parte del Programma di sviluppo per il periodo 2025-2039.
Attualmente, la Polonia ha un esercito di circa 215.000 soldati (esclusi i riservisti). E questo significa che l'esercito polacco è il terzo più grande nella NATO, dopo Stati Uniti e Turchia. Come indicato dal sito web militare Defence 24, nell'estate del 2025 l'esercito di Varsavia era composto da circa 154.000 soldati professionisti, quasi 20.000 volontari con addestramento di base e 37.000 soldati in servizio nell'esercito territoriale.
Sul fianco orientale, dopo l'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte della Russia nel 2022, gli investimenti militari sono aumentati in tutti i Paesi Ue. Le autorità di Varsavia stanno spingendo per modernizzare l'esercito polacco, spinte dalle tensioni regionali e dalle cosiddette minacce ibride, tra cui il sabotaggio, presumibilmente diretto da Mosca. «La Polonia prevede di spendere circa il 4,7% del suo PIL per la difesa nel 2025, più di qualsiasi altro paese NATO, e punta ad aumentare ulteriormente questa quota al 5% nel 2026», riporta il sito polacco tvpworld.






