"Lo stabilimento di Piombino è utile per il sistema industriale del nostro Paese.
L'Italia importa 6,7 milioni di tonnellate di acciaio all'anno.
Aumentando la capacità produttiva, renderemo più autonomo il nostro Paese in un settore strategico".
Così Alessandro Brussi, presidente della Danieli, intervistato dal Messaggero Veneto, sul futuro impianto per la produzione di acciaio di Danieli e l'ucraina Metinvest che prevede solo per il gruppo friulano un investimento di 1,5 miliardi euro.
L'iter: è in fase di completamento il pool di banche finanziatrici, "con la garanzia di Sace. Il 50% degli istituti ha accettato, il 40% sta completando l'istruttoria , il 10% deve ancora decidere". Ne fanno parte "banche italiane, francesi, tedesche, austriache e di altri Paesi europei. E istituti più piccoli", "ci auguriamo di chiudere la partita entro il primo trimestre dell'anno" "forse già in estate potranno partire le prime attività, le demolizioni dei manufatti esistenti per rendere il terreno agibile".






