“Bisogna fare presto per salvaguardare la vita di tanti esseri umani e non fare correre rischi ai militari della Guardia Costiera”. Quando il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, fa una nota pubblica per sollecitare il soccorso in mare di un barcone stracarico al largo della costa, la Protezione civile ha già iniziato a diramare bollettini allarmati e allarmanti. Sulla Sicilia sta arrivando una tempesta importante, con venti che si prendono a botte e promettono di soffiare a più di sessanta nodi e onde alte fino a sette metri o più. Le mappe delle prossime ore sono di un viola così scuro da sembrare quasi nero. In mare, una sentenza di morte. E le avvisaglie di un mare già inquieto ci sono, con onde, vento e incrocio di correnti.

Cento persone in salvo

Ecco perché quando stanotte, attorno alle tre, circa cento persone sono arrivate a Pozzallo su una motovedetta della Guardia costiera, mentre altri cinquanta venivano portati a Siracusa, tutti hanno tirato un sospiro di sollievo. “Come siano riusciti a rimanere a galla, non lo so”, dice da Pozzallo chi conosce il mare. Tranne una donna ricoverata per una frattura esposta, sono tutti provati da una traversata complessa, spaventati, ma in discrete condizioni. Per lo più sono giovani uomini, ma ci sono anche otto donne e diciannove adolescenti che il viaggio lo hanno affrontato da soli. Fra loro, anche due ragazze.