Edoardo "Dino" Attanasio, uno dei grandi maestri del fumetto europeo e figura centrale dell'età d'oro franco-belga, è morto all'età di 100 anni sabato 17 gennaio a Jette, nella regione di Bruxelles, dove risiedeva dal 2020, mentre in Belgio si era stabilito dal 1948. L'annuncio della scomparsa, come riporta l'Adnkronos, è stato dato dalle Editions Hibou, casa editrice belga specializzata in fumetti. «Al di là del fatto di essere stato uno dei pionieri del fumetto franco-belga, è con grande semplicità e modestia che, alla fine degli anni Novanta, Attanasio è diventato uno dei primi autori a collaborare con la nostra casa editrice, anzi proprio il primo: colui che, grazie alla sua leggendaria gentilezza, ci ha permesso di crescere, di farci un nome, di conquistare un posto e, grazie a lui, di diventare una vera casa editrice», si legge nel messaggio di cordoglio.
La fama di Attanasio è legata a René Goscinny (il padre della saga di Asterix con Albert Uderzo), con cui creo nel 1958 Il Signor Spaghetti, serie di grande successo che, con ironia e umanità, raccontava l'immigrazione italiana in Europa. Attanasio ha disegnato e sceneggiato gli episodi della serie a fumetti tra il 1959 e il 1967. Nato a Milano l'8 maggio 1925, figlio del musicista Savino Attanasio, si forma inizialmente alla musica insieme al fratello Gianni, esibendosi come chitarrista, mentre studia pittura all'Accademia di Brera. Sportivo di alto livello, pratica anche la ginnastica, ma è il disegno a imporsi presto come vocazione principale. Già nel 1941 Dino Attanasio muove i primi passi nell'illustrazione e nel cinema d'animazione, partecipando con il fratello a "La rosa di Bagdad", primo lungometraggio animato italiano.







