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Le dimissioni dopo l'indagine. Meloni: "Mi fido dei magistrati"
Il Garante per la privacy perde la prima testa. Guido Scorza, componente dell'Authority, nella quale era stato eletto in quota M5s nel 2020, si è dimesso in seguito all'inchiesta della procura di Roma, che lo vede indagato per corruzione e peculato insieme agli altri tre membri del collegio. "Ho deciso di fare un passo indietro - annuncia lo stesso Scorza in un video sui suoi profili social. Insieme agli altri componenti dell'Autorità, Scorza è indagato per peculato e corruzione dalla Procura di Roma nell'ambito di un'inchiesta nata dopo alcuni servizi di Report. "Credo si tratti di una decisione giusta e necessaria nell'interesse dell'istituzione. Non ho nessuna remora né imbarazzo nel confessare che è stata una delle decisioni più sofferte della mia vita. Il paese ha bisogno di un Garante che abbia autorevolezza non solo effettiva, ma anche percepita. Lascio nella assoluta certezza di non avere nessuna responsabilità in relazione alle contestazioni che mi vengono mosse anche se non c'è dubbio che restare sarebbe stata la scelta più comoda, più saggia, ma incompatibile con il mio modo di essere".














