Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Insieme agli altri componenti dell'Autorità, Scorza è indagato per peculato e corruzione dalla Procura di Roma nell'ambito di un'inchiesta nata dopo alcuni servizi di Report

Si incrina il fronte compatto del Collegio del Garante per la Privacy, indagato in concorso dalla procura di Roma per corruzione e peculato, che aveva escluso finora il passo indietro. Lascia infatti Guido Scorza: "Ho consegnato le mie dimissioni irrevocabili nelle mani del presidente, Pasquale Stanzione", annuncia in serata in un lungo video sui suoi profili social. "È la scelta più dolorosa della mia vita, ma è necessaria", afferma. "Non ho responsabilità in relazione alle contestazioni che mi vengono mosse", ma l'Autorità ha bisogno di "autorevolezza non solo effettiva, ma anche percepita". Al centro dell'indagine - nata dopo una serie di servizi di Report - le presunte "spese pazze" compiute dal board del Garante, composto anche dal presidente Pasquale Stanzione, da Agostino Ghiglia e da Ginevra Cerrina Feroni - ed episodi di corruzione legati a sanzioni opache comminate negli ultimi due anni. Un terremoto finito anche al centro del dibattito politico, con le opposizioni - Pd, Avs e +Europa - in prima linea nel chiedere un passo indietro da parte del Collegio.