Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Il tycoon annuncia i primi nomi, da Rubio a Milei, poi gli europei. Netanyahu già critico
La Fase 2 a Gaza è ufficialmente iniziata ma è già parzialmente in salita. Ancora una volta c’è la mano, e non solo, del presidente americano Donald Trump. Il tycoon ha annunciato la formazione dell’esecutivo per rendere «operativa la visione del Board of Peace» per il controllo ma anche e soprattutto, per la pacificazione e la ricostruzione della Striscia di Gaza devastata dal conflitto. «Il nostro sforzo riunirà un illustre gruppo di nazioni pronte ad assumersi la nobile responsabilità di costruire una pace duratura, un onore riservato a coloro che sono disposti a dare il buon esempio e a investire brillantemente in un futuro sicuro e prospero per le generazioni a venire», scrive Trump nelle prime lettere inviate ai primi «meravigliosi e impegnati partner». Ma è già polemica. L’ufficio del premier israeliano Benyamin Netanyahu - invitato da Trump in serata - nel pomeriggio aveva fatto sapere che la «composizione del comitato direttivo di Gaza non è stato coordinato con Israele ed è contrario alla sua politica».







