VENEZIA - Uno sguardo al mito, al cielo dell'Olimpo (omaggio agli imminenti Giochi invernali di Milano-Cortina) e uno al contemporaneo, con l'accordo stretto con Netflix per portare in piazza San Marco uno spettacolo ispirato alla serie Bridgerton. Il Carnevale di Venezia 2026, presentato ieri in Comune, abbandona dunque la via della storia della Serenissima, intrapresa nelle ultime edizioni con Marco Polo e Giacomo Casanova. Il titolo è "Olympus Alle origini del gioco".
Una scelta non casuale, anche perché il tema della manifestazione che si terrà dal 31 gennaio al 17 febbraio, dialoga in modo diretto con le Olimpiadi invernali. Proprio questo legame infatti ha reso possibile un'importante collaborazione con la Fondazione Milano Cortina 2026, Comitato organizzatore dei Giochi, che porterà Venezia a essere protagonista del calendario ufficiale degli eventi collegati alle Olimpiadi. Un ruolo rafforzato dal fatto che il 22 gennaio la città sarà una delle tappe del viaggio della fiamma olimpica.
Un calendario ricco di appuntamenti e novità, quello presentato ieri, con il sindaco Luigi Brugnaro che non ha nascosto una nota di malinconia annunciando che quello del 2026 sarà il suo ultimo Carnevale. «Come mi vestirò? - ha detto - Vedremo al momento, ma approfittiamone per allegerirci tutti». Qualche anno fa del resto aveva scelto un costume da Batman e anche quest'anno potrebbe stupire. Poi ha annunciato che si proverà a portare a Venezia qualche atleta delle Olimpiadi. Intanto, ha aggiunto, «mettiamo a disposizione i nostri alberghi per gli ospiti più "performanti". Poi magari li potremmo portare a Cortina e a Milano in elicottero o con navette».







