Traghettatori? Reggenti? Comunque li si voglia chiamare, pare proprio che toccherà agli attuali due vicesegretari regionali della Lega Liga Veneta - Paolo Borgia e Riccardo Barbisan - far funzionare il partito fintantoché non si troverà un commissario. Perché nomi condivisi per il dopo Alberto Stefani ancora non se ne sono trovati e l’attuale presidente della Regione non ha alcuna di intenzione di dividersi tra Palazzo Balbi e la sede della Liga a Noventa Padovana: governatore e segretario di partito sono due ruoli che non possono conciliarsi e non solo per una questione di tempo. Stefani ha appena preso in mano la macchina regionale, ha il problema del bilancio da approvare, tutte le promesse elettorali da realizzare. E il partito, nel contempo, non può restare fermo: l’ultimo direttivo risale a ottobre per l’approvazione delle liste per le Regionali, adesso ci sono da organizzare i congressi delle sezioni e quelli provinciali, senza contare il nutrito calendario di eventi arrivato da via Bellerio: la “manifestazione dei patrioti” il 18 febbraio a Milano, l’evento con i sindaci e i vicesindaci di tutta Italia a Venezia subito dopo, ovviamente le elezioni amministrative (data presunta il 24 maggio) e in mezzo i gazebo per il referendum sulla giustizia. Insomma, serve una guida H24 e Stefani è deciso a dedicarsi H24 a tutti i veneti, non solo ai leghisti.