CORTINA - Ancora un’ordinanza di abbattimento a carico di un esercizio pubblico nella Conca d’Ampezzo. In questo inverno olimpico, è ormai il quarto locale nel giro di sei settimane a finire nel mirino del Comune, per presunte irregolarità rispetto alle norme su edilizia, paesaggio e somministrazione. Dopo lo Chalet Franz Kraler Moritzino Cortina, il Rifugio Scoiattoli ed El Camineto, tocca ora al nuovo bar della cabinovia Lacedel-Socrepes (da non confondere con la funivia in costruzione per i Giochi), gestito dalla società impiantistica Ista. Ieri il municipio ha disposto lo stop immediato all’attività e ha prescritto la rimozione dei contestati abusi con rimessione in pristino entro tre mesi, al netto di possibili sanatorie e ricorsi.

Era il 22 dicembre quando la stessa Ista ne annunciava l’apertura sui suoi canali social: «Dobbiamo ancora darle un nome ma... benvenuti sulla nuova terrazza tra “ski & sky” di Chalet Tofane. Ma che cos’è? È un bar dove potete aspettare i bimbi o semplicemente bervi una cioccolata calda». Secondo l’ufficio Edilizia privata, il problema non è il plateatico, bensì il «manufatto di pianta rettangolare» rilevato il 13 gennaio durante il sopralluogo alla stazione di partenza, lungo 6,20 metri, largo 3 e alto 2,50, «all’interno del quale è stata documentata la presenza di lavelli, lavastoviglie, macchina per caffè, friggitrice e quant’altro per la preparazione di cibi e bevande, oltre a varie bottiglie e lattine di bibite e bevande presenti sulle mensole e l’esposizione di listini con i prezzi per la clientela».