C’è un ragazzo di 28 anni, di Volpiano, che salva i libri. Recupera i volumi già letti che teniamo dentro casa, abbandonati nelle librerie o sui comodini prendere polvere. E gli ridà una seconda possibilità. O meglio, come dice lui, aiuta «a valorizzarli di nuovo». Come? Ha creato un «bookcrossing» - che letteralmente significa «incrocio di libri» - gestito da lui: le persone portano i volumi di cui vogliono disfarsi nelle cassette (i “bookpoint”), posizionate in quattro negozi tra Torino e Volpiano, e da lì possono prenderne altrettanti. È Francesco poi, ogni settimana, a recuperare i testi e a cambiarli in ogni cassetta.

Si è creato così una sorta di club di lettori gratuito. «I libri creano comunità - dice Francesco Ingegneri - Molti di quelli che vengono lasciati spesso hanno dentro dediche, cartoline, biglietti aerei: racchiudono insomma la storia delle persone. Partecipare all’iniziativa è anche prendere parte alla vita di sconosciuti».

Perché un “bookcrossing”?

«Mi hanno sempre affascinato le cassette di libri nei parchi o nei bar delle città, è un fenomeno che all’estero ha preso molto piede. Ma, nonostante fosse una bellissima idea, non sopportavo il fatto che i volumi fossero sempre gli stessi e che fossero abbandonati».